L’importanza dell’incontro

Non è un controsenso parlare di incontro o contatto umano quando intendiamo definire i canoni guida per una campagna di crowdfunding. Le notevoli modalità digitali che per queste piattaforme vengono messe a disposizione dell’utente sono e devono rimanere uno strumento semplificativo atto a rendere fruibile da tutti ed in qualsiasi posto la propria partecipazione al progetto. Tuttavia spesso questo incentivo corre il rischio di nebulizzare il rapporto donatore-ricevente. La sfida che ogni campagna deve tenere sempre sotto i riflettori è quella di coinvolgere, attraverso l’interazione e il contatto umano, ogni singolo sostenitore presente, passato e futuro. Metodi nuovi per dinamiche antiche. Il salto non deve essere abbandonare ciò che sino ad ora ha creato possibilità sconfinate. L’incontro deve avvenire sempre e con relazioni di uguale profondità emotiva. Se sono coinvolto coinvolgo a mia volta. Fare propria una causa è ciò che differisce dal semplice “Bello, molto interessante”. Relazione uguale reazione. Investire nei rapporti, in platee cosi variegate e potenzialmente senza limiti, sappiamo non essere facile. Eventi, manifestazioni, presentazioni, sino ad arrivare ad una singola mail di ringraziamento, tutto deve essere progettato e targhettizzato per sensibilizzare. Il messaggio deve essere chiaro ed arrivare a tutti. Avere un bel progetto non basta. La tecnica non colma ogni bisogno latente. Ogni progetto ha bisogno di patos. Ogni progetto è accompagnato da uno o più sognatori che sperano, presto o tardi, nella sua realizzazione. Se si sente un buon profumo l’acquolina coinvolge tutto il corpo nel bramare la pietanza. Facciamo sentire il profumo.