Banca Carim: un’impronta etica

L’impronta “etica” che contraddistingue, anche per dettato statutario, l’attività di Banca Carim ci orienta, per il terzo anno consecutivo, alla pubblicazione del Bilancio Sociale: esemplificare quanto operato nel 2015 a favore della collettività di cui siamo parte, vuole avere il significato di dare conto del valore aggiunto che Carim, di chiara vocazione territoriale fin dai suoi esordi, è capace di generare e offrire ad ogni portatore di interesse.
A nostro giudizio l’attuale situazione economica e sociale, caratterizzata da una generalizzata mancanza di risorse, fa del Bilancio Sociale uno strumento privilegiato di comunicazione, attraverso il quale la Banca esplicita la sua rete di relazioni, le priorità d’intervento, il contesto sociale in cui opera. Un dialogo che si propone di essere aperto ad ogni interlocutore, in una logica di interscambio, all’insegna del rafforzamento di quel rapporto fiduciario che da sempre caratterizza il bacino d’utenza della Carim.
Per tale ragione il Bilancio Sociale si pone, quale ulteriore obiettivo, la trasparenza: è essenziale far comprendere a tutti gli interessati, nella massima semplicità, quale destinazione hanno avuto le risorse economiche generate dalla gestione della Banca; come sono state ridistribuite sul territorio; quali progetti sociali e culturali hanno finanziato; quali positività etiche hanno contribuito a produrre.
Il concetto stesso di responsabilità sociale dell’impresa impone, a nostro avviso, che a fianco della rendicontazione civilisticamente prevista, vi sia quella sociale, in cui il dato economico si dilata, per così dire, fino a porre l’accento sul valore relazionale, pubblico, culturale della propria attività d’impresa, utile feedback per i portatori d’interesse.
Misurare (e quindi consentire ad ognuno di valutare) la valenza etica e sociale prodotta dall’attività aziendale di Carim – nei confronti dell’ambiente, delle generazioni future, dei soggetti economicamente svantaggiati, delle organizzazioni non profit – è in definitiva il portato del Bilancio Sociale 2015.
Un contributo che cerca di tratteggiare i dati salienti e i principali interventi compiuti sul territorio in un anno particolarmente significativo per il nostro Istituto: da un lato, Banca Carim si riconferma punto di riferimento del Terzo Settore locale con l’iniziativa “Un dono lungo un mese”, a favore dei progetti solidali finanziati tramite Eticarim.it, portale di crowdfunding. Dall’altro, il 175° anniversario dell’apertura del primo sportello della Banca, avvenuta il 3 gennaio 1841, ha costituito l’occasione per coinvolgere le più belle promesse della Città, gli allievi dell’Istituto Musicale Pareggiato Lettimi, negli appuntamenti musicali del dicembre scorso, poi culminati nel Gran Galà della Lirica del 10 gennaio 2016, iniziativa conviviale dalla grande eco cittadina.
Contemperare al meglio le istanze etico – sociali con quelle più stringenti di natura economico – commerciale, continua ad essere impegno prioritario di Banca Carim, nella consapevolezza che ogni opportunità di mercato e di natura strategico – imprenditoriale va colta a beneficio dell’intera collettività.

Prof. Avv. Sido Bonfatti
Presidente Banca Carim
Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A