Le città visibili: arte e cultura a ingresso libero, nel cuore della tua città

Il Festival LE CITTÀ VISIBILI nasce, tre anni fa, dalla collaborazione tra Tamara Balducci e Linda Gennari, dal 2015 costituite nell’Associazione che porta lo stesso nome del Festival, e l’Associazione Circolo Milleluci di Rimini.

L’Associazione “Le città visibili”  è costituita nel gennaio 2015 da Tamara Balducci e Linda Gennari, la cui collaborazione inizia nel 2012 con lo spettacolo “Rimini Ailoviù. Racconti dalla provincia.” che debutta a Rimini e di cui Linda e Tamara sono autrici, registe ed interpreti. Dello spettacolo fanno parte due cortometraggi “Alioù” e “Rimini Ailoviù”, che sono stati finalisti a diversi Festival cinematografici nazionali ed internazionali. Il Gruppo editoriale NdA Press ha prodotto un cofanetto contente il dvd dello spettacolo ed un libro con un racconto inedito di Marco Missiroli, le lettere del partigiano Mario Cappelli, e le immagini a cura dell’artista Eron.  Nel 2013 lo studio per un loro successivo spettacolo, “PuntidiVista”,  vince il bando Game2 del Teatro Stabile delle Marche.  Realizzano successivamente la Rassegna teatrale e musicale estiva ‘Le città visibili’ che si svolge nel giardino dell’antico palazzo Lettimi a Rimini, che giungerà nel 2016 alla sua IV edizione, con il sostegno del Comune di Rimini, della regione Emilia Romagna, e, dal 2015, del MiBACT per un progetto triennale di coinvolgimento della cittadinanza nella programmazione delle serate e che vede la collaborazione con altre realtà nazionali (Kilowatt Festival San Sepolcro, Artificio Como, Jobel Teatro Roma, Teatro Argot Roma). Nel 2013 lo studio per un loro successivo spettacolo, “PuntidiVista”,  vince il bando Game2 del Teatro Stabile delle Marche.

A Tamara e Linda si affiancano COLLABORATORI PREZIOSI, che hanno creduto ed investito col loro lavoro nei progetti che le due attrici portano avanti: Nicola Sorcinelli, giovane regista cinematografico, Michelangelo Bonfiglioli, grafico, Marco Mantovani, compositore musicale, Ilaria Scarpa, fotografa, Antonio Labbro Francia, video designer, Giacomo De Luca, video editor/veejay, Giuseppe Filipponio, light designer, Federica Urbinati, architetto.

Il Circolo Milleluci è un’officina di promozione artisitica e culturale della città di Rimini, un luogo di scambio e di condivisione per la musica, il teatro, le arti visive, i laboratori di creatività. Gestita da Roberta Amadei, nasce da una necessità avvertita ormai da diversi anni sul territorio di creare uno spazio in grado di far incontrare persone, entusiasmi, energie.Un luogo dove abbia ancora significato la parola “partecipazione”.

STAFF DEL FESTIVAL:

Tamara Balducci e Linda Gennari_direttrici artistiche ed organizzative

Roberta Amadei_ co-organizzatrice e gestore del bar

Federica Urbinati_responsabile arredamento ed allestimento

Michelangelo Bonfiglioli_grafico

Maurizio Fantini_coordinamento allestimento e tecnica

Enzo Giminiani (Swansound)_Service per la tecnica

Lorena Fonti_assistente all’organizzazione

Com’è nato il vostro progetto?

Tre anni fa dopo un incontro con l’Assessore Massimo Pulini, in cui ci ha manifestato il suo desiderio di far rivivere alcuni spazi abbandonati e dimenticati della città, abbiamo individuato nel Giardino di Palazzo Lettimi un luogo con le caratteristiche ideali per poter ospitare una rassegna teatrale e musicale.                                                                    Si tratta di un sito dall’indiscutibile fascino, che porta in se’ un pezzo di storia importante della nostra città.
Ora è un piccolo hortus conclusus in cui sono sorti sambuchi, fichi e piante di ogni genere attorno alle rovine. Grazie a progetti come “Le città visibili” sta diventando uno spazio artistico a tutti gli effetti, così come all’arte e alla musica il suo proprietario, donandolo al Comune, lo voleva dedicare.

Questa rassegna rappresenta un’iniziativa dal sapore nuovo, capace di coniugare stili differenti e originali, ed è ricca di appuntamenti degni di nota e di richiamo nazionale e internazionale. Le serate sono ad ingresso libero, e questo ne permette la fruizione ad un pubblico molto vasto e diversificato. C’è un bar all’interno. Il luogo è suggestivo, intimo ed accogliente. La passate edizioni hanno avuto un esito felice, molte persone hanno affollato il giardino e insieme agli artisti hanno dato vita a serate davvero magiche.

Come avete vissuto la raccolta fondi tramite Eticarim durante “un dono lungo un mese” dello scorso ottobre?

Ci siamo rivolte innanzitutto a persone che ci avevano manifestato il loro desiderio di aiutarci e fornirci supporto attraverso un sostegno economico, potendo offrire loro la possibilità di vedere raddoppiato il loro contributo. Questo li ha entusiasmati e sospinti. Abbiamo dovuto essere celeri nelle comunicazioni perché siamo entrate tardi col progetto nel crowdfunding, ma siamo soddisfatte del risultato raggiunto.

Quali saranno gli sviluppi futuri del progetto, anche grazie alla raccolta di Eticarim e contributo di Banca Carim?

È un momento difficile quello in cui vertono il mondo dell’arte e della cultura nel nostro paese: noi cerchiamo di RESISTERE, rilanciando ogni volta la nostra attività attraverso progetti di alta professionalità e qualità, che sappiano avvicinare un pubblico ampio e coinvolgerlo nella riscoperta delle proprie risorse, delle possibilità di aggregazione e di crescita che l’arte e lo spettacolo rappresentano. L’ingresso libero permette la fruizione ad un pubblico molto diversificato, e consente di avvicinare coloro che non potrebbero permettersi un ingresso a pagamento. Dalla III edizione è stato avviato anche un progetto triennale (“I Visionari”), che si sta ampliando, per coinvolgere ancora più direttamente i cittadini rendendoli partecipi attivamente nella programmazione di una delle serate, affinché la città possa sentire che il Festival è sempre di più “una cosa propria”.

Vorremmo che “Le città visibili” diventasse un Festival conosciuto ed apprezzato, capace di richiamare pubblico e critica e di creare un circuito virtuoso che permetta l’incontro con artisti noti e visibilità per artisti meno conosciuti, ma il cui lavoro è di indiscutibile e riconosciuta qualità. IL TEATRO È OGGI UNO DEGLI ULTIMI SPAZI PUBBLICI, IN UN MONDO DOVE LO SPAZIO PUBBLICO È DIVENTATO LUOGO DI PASSAGGIO E CONSUMO.

“Il teatro è una scuola di pianto e di riso, è una tribuna libera da cui gli uomini possono denunciare morali vecchie e equivoche e spiegare, con esempi vivi, le leggi eterne del cuore e del sentimento umano. Un popolo che non aiuta e non potenzia il suo teatro è, se non morto, moribondo.” Federico Garcia Lorca.

Cosa ne pensate dell’iniziativa? Utilizzerete ancora Eticarim.it ?

Crediamo sia un’iniziativa di grande valore sociale. Trovare organismi che sappiano ascoltare le necessità, i bisogni, dei cittadini che compongono la loro comunità, è non soltanto prezioso, ma necessario, perché una comunità, per dirsi tale, ha bisogno di riconoscersi, incontrarsi e confrontarsi in spazi di aggregazione culturale. E le risorse destinate ad arte e cultura vengono purtroppo sempre più ferocemente tagliate. Utilizzeremo di nuovo volentieri Eticarim se ne avremo la possibilità. Arte e cultura a ingresso libero, nel cuore della tua città.

Qui il progetto su Eticarim.it: “Arte e cultura a ingresso libero, nel cuore della tua città“)