“Un dono lungo un mese” di EducAid Onlus

Mi chiamo Francesca e lavoro in EducAid da circa due anni come responsabile dei progetti all’estero.

EducAid è una ONG che nasce a Rimini nel 2000 con l’obiettivo di mettere a disposizione dei Paesi in cerca di Sviluppo l’esperienza socio-educativa di realtà del territorio riminese quali il CEIS (Centro Educativo Italo Svizzero) e la Cooperativa Sociale Il Millepiedi e in sinergia con l’Università degli Studi di Bologna Dipartimento di Scienze dell’Educazione.

Da oltre quindici anni realizziamo progetti in ambito sociale ed educativo con particolare attenzione all’inclusione di soggetti vulnerabili e discriminati (minori, donne, anziani, orfani, persone con disabilità). L’associazione è anche attiva sul territorio regionale con azioni di sensibilizzazione ed Educazione alla Cittadinanza Globale.

Insieme ad AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau, DPI (Disable People International) e FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap), abbiamo fondato la RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo.

La Rete sostiene che spetta alla società creare le condizioni affinché le persone con disabilità siano pienamente incluse nella vita sociale e afferma, con il motto, “nothing on us without us”, che le persone con disabilità devono essere coinvolte in ogni scelta che le riguarda, ciò deve essere vero anche nella Cooperazione Internazionale. In questo ambito EducAid si impegna perché le persone con disabilità siano attori protagonisti del proprio percorso di emancipazione ed autonomia e non solo beneficiari dei progetti.

Per monitorare le attività dei progetti mi reco periodicamente in Palestina. Una delle ultime missioni l’ho effettuata a Maggio di quest’anno in concomitanza con un ciclo di formazione in peer-counceling realizzato da Rita Barbuto. Rita è una persona con disabilità motoria costretta su una sedia a rotelle e supportata costantemente da un’assistente. Rita è un’esperta formatrice della RIDS che, superando barriere fisiche, emotive, sociali ha effettuato con EducAid diverse missioni nei Territori Palestinesi per attivare percorsi di supporto psico-sociale (peer-counceling) ad altre persone con disabilità.

Il peer-counceling è una relazione di aiuto tra pari, cioè tra persone che vivono la stessa situazione che permette di attivare processi di autonomia personale lavorando sul corpo, sulle emozioni, sulla fantasia, sulla razionalità e sulla capacità di mettersi in relazione con gli altri. Il consulente, esso stesso persona con disabilità è un modello di ruolo, un esempio positivo di chi “ce l’ha fatta”.

Nella formazione di Maggio erano presenti 12 persone (5 uomini e 7 donne) che nell’arco di una settimana hanno condiviso emozioni, disagio, fatiche, allegria e che si sono sperimentate e messe in gioco sia individualmente che tra loro. Quella forza e quell’energia che pervadeva chiunque fosse nella stanza, la capacità di mettersi in gioco, di costruirsi delle opportunità è una delle cose che più mi ha impressionato e motivato ed tuttora ciò che mi motiva a confermare la scelta di appartenenza all’associazione.

Proprio per condividere la forza di questa metodologia di supporto psico-sociale quest’anno abbiamo deciso di presentare sulla piattaforma di Eticarim il progetto PEER–to-PEER: percorsi di consulenza alla pari per la vita indipendente delle persone con disabilità della Striscia di Gaza.

Il progetto vuole supportare percorsi di consulenza alla pari per persone con disabilità della Striscia di Gaza. Attualmente, anche grazie al contributo di Eticarim, stiamo realizzando a Gaza cicli di peer-counceling rivolti a donne con disabilità per rafforzare le loro competenze e capacità professionali per favorire inserimento lavorativo. Recentemente una persona con disabilità, esperto RIDS ha realizzato una missione a Gaza per supportare la redazione del bilancio di competenze di donne con disabilità che saranno inserite in percorsi di formazione professionale e tirocini formativi in imprese profit e no profit della Striscia.