“Un dono lungo un mese”: Le Città Visibili

Presentatevi e presentate la vostra Organizzazione

Le Città visibili è un’associazione di promozione sociale fondata da Tamara Balducci e Linda Gennari, già da anni professioniste del settore dello spettacolo in qualità di attrici, inizia la sua attività sul territorio riminese nel 2012, con lo spettacolo, commistione di cinema e teatro, “Rimini Ailoviù. Racconti dalla provincia.”, che debutta a Rimini e di cui Linda e Tamara sono produttrici, autrici, registe ed interpreti.

L’associazione produce, insieme al Gruppo editoriale NdA Press, un cofanetto contente il dvd dello spettacolo ed un libro con un racconto inedito di Marco Missiroli, le lettere del partigiano Mario Cappelli, e le immagini a cura dell’artista Eron. Producono e realizzano tra il 2012 e il 2013, due cortometraggi: “Alioù”, nato in collaborazione con il Centro giovani RM25, associazione di aggregazione giovanile rivolta in particolare a giovani stranieri ed immigrati, basato sulla storia di un minorenne tunisino e del suo sguardo sulla città che lo accoglie;“Rimini Ailoviù”, un racconto che sfata i luoghi comuni legati alla provincia attraverso le vicissitudini di una turista inglese e di un giovane ragazzo riminese in una insolita notte a Rimini.

Sono le ideatrici e le produttrici della Rassegna teatrale e musicale estiva ‘Le città visibili’ che dal 2012 si svolge nel giardino dell’antico palazzo Lettimi, nel centro storico di Rimini. Il Festival giungerà nel 2016 alla sua IV edizione, ed è sostenuto dal Comune di Rimini, della Regione Emilia Romagna, e, dal 2015, dal MiBACT per un progetto triennale di coinvolgimento della cittadinanza nella programmazione delle serate e che vede la collaborazione con altre realtà nazionali (Kilowatt Festival San Sepolcro, Artificio Como, Jobel Teatro Roma, Teatro Argot Roma).

Nel 2013 producono, in forma di studio, il loro secondo spettacolo “PuntidiVista”, che coniuga nuovamente linguaggio cinematografico e teatrale, e che vince il bando Game2 del Teatro Stabile delle Marche.

Nel 2016 il loro progetto “Il giardino segreto”, ideato in collaborazione con Piano Strategico, Caritas, Comune di Rimini e Circolo Milleluci, vince il Bando GPT “Giovani per il Territorio” della Regione Emilia Romagna.

Sempre nel 2016, con lo studio del loro nuovo spettacolo “Suzanne”, già finalista al Bando Game 3 di Marche Teatro, vincono la Borsa teatrale Anna Pancirolli.

Sono collaboratori de Le città visibili diverse figure professionali del mondo del cinema, del teatro e della musica: Nicola Sorcinelli regista cinematografico, Matteo Delbò filmaker/ documentarista, Michelangelo Bonfiglioli grafico, Marco Mantovani compositore musicale, Antonio Labbro Francia video designer, Giacomo De Luca video editor/veejay, Giuseppe Filipponio light designer, Federica Urbinati architetto, Ilaria Scarpa fotografa.

Raccontate un episodio che vi ha toccato e ha motivato la vostra appartenenza all’organizzazione.

Tempo fa, durante una delle prime edizioni del Festival, una spettatrice ci scrisse queste parole:

…avevo parlato dello spettacolo di ieri sera e di tutta la rassegna Le Città Visibili a varie persone: amici, colleghi, etc. Ieri sera, ho visto arrivare un mio collega, operaio metalmeccanico, siciliano come me, emigrato qui con tutta la famiglia (moglie che lavora quando trova qualcosa e due figli a carico), uno che… deve fare continuamente i conti con le spese da sostenere. Per venire a lavorare esce la mattina alle 6:30 per prendere il primo dei due autobus e, se non ci sono io a dargli un passaggio al ritorno, rientra a casa non prima delle 19:30, se non fa straordinari… Si è seduto accanto a me e… avreste dovuto vedere come rideva, come si è divertito! Era un piacere, guardarlo! E lo ha potuto fare perché l’evento era gratuito. Forse non tutti si rendono conto di quanto sia importante un “regalo” come questo, come questa cosa che avete organizzato, per persone come lui, che altrimenti non avrebbero avuto modo di permettersi una bella serata di Cultura. Personalmente sosterrò sempre il Festival. Grazie ancora, per lo spettacolo straordinario di ieri sera e per le risate del mio collega…

È un momento difficile quello in cui vertono il mondo dell’arte e della cultura nel nostro paese: noi cerchiamo di RESISTERE, rilanciando ogni volta la nostra attività attraverso progetti di alta professionalità e qualità, che sappiano avvicinare un pubblico ampio e coinvolgerlo nella riscoperta delle proprie risorse, delle possibilità di aggregazione e di crescita che l’arte e lo spettacolo rappresentano. L’ingresso libero permette la fruizione ad un pubblico molto diversificato, e consente di avvicinare coloro che non potrebbero permettersi un ingresso a pagamento.
Dalla III edizione è stato avviato anche un progetto triennale (“I Visionari”), che si sta ampliando, per coinvolgere ancora più direttamente i cittadini rendendoli partecipi attivamente nella programmazione di una delle serate, affinché la città possa sentire che il Festival è sempre di più “una cosa propria”. Di testimonianze come quella citata sopra, di persone che nel Festival hanno scoperto una possibilità che prima non c’era, che hanno trovato un luogo di incontro e confronto, di condivisione, di riso e di pianto, di appartenenza ad una comunità che possa e sappia crescere attraverso l’arte e la cultura, ne abbiamo avute tante ad ogni edizione. Le abbiamo viste e sentite dagli occhi e dalle parole degli spettatori, dei collaboratori e dei sostenitori, felici di ciò che avevano vissuto durante le serate o nel percorso che li aveva portati fino a lì.

Quale progetto avete presentato su Eticarim? Qual era l’obiettivo? Il progetto è ancora attivo?

Su Eticarim abbiamo presentato il progetto per il Festival estivo “Le città visibili” V edizione. Il progetto è nato, in origine, quattro anni fa: dopo un incontro con l’Assessore Massimo Pulini, in cui ci ha manifestato il suo desiderio di far rivivere alcuni spazi abbandonati e dimenticati della città, abbiamo individuato nel Giardino di Palazzo Lettimi un luogo con le caratteristiche ideali per poter ospitare una rassegna teatrale e musicale. Si tratta di un sito dall’indiscutibile fascino, che porta in se’ un pezzo di storia importante della nostra città. Ora è un piccolo hortus conclusus in cui sono sorti sambuchi, fichi e piante di ogni genere attorno alle rovine. Grazie a progetti come “Le città visibili” sta diventando uno spazio artistico a tutti gli effetti, così come all’arte e alla musica il suo proprietario, donandolo al Comune, lo voleva dedicare.

Questa rassegna rappresenta un’iniziativa dal sapore nuovo, capace di coniugare stili differenti e originali, ed è ricca di appuntamenti degni di nota e di richiamo nazionale e internazionale. Le serate sono ad ingresso libero, e questo ne permette la fruizione ad un pubblico molto vasto e diversificato. C’è un bar all’interno. Il luogo è suggestivo, intimo ed accogliente. La passate edizioni hanno avuto un esito felice, molte persone hanno affollato il giardino e insieme agli artisti hanno dato vita a serate davvero magiche. Ora ci stiamo appunto preparando per la prossima, V edizione.

Ringraziamenti

Crediamo che quella di Eticarim sia un’iniziativa di grande valore sociale. Trovare organismi che sappiano ascoltare le necessità, i bisogni, dei cittadini che compongono la loro comunità, è non soltanto prezioso, ma necessario, perché una comunità, per dirsi tale, ha bisogno di riconoscersi, incontrarsi e confrontarsi in spazi di aggregazione culturale. E le risorse destinate ad arte e cultura vengono purtroppo sempre più ferocemente tagliate. Dunque grazie, grazie e ancora grazie ad Eticarim, a nome di tutto lo staff e delle persone che usufruiranno del nostro progetto, per averlo voluto sostenere.