Non c’è traduzione che tenga, se non si vuole comunicare!

Smiting Festival nasce nel 2009 promosso da Associazione Culturale Timanfaya. “E’ il Festival nazionale della Cultura non convenzionale, con una predilezione verso la creatività surreale, l’ironia, il nonsense per smitizzare i canoni pre-ordinati con un sorriso e il confronto multiculturale, per grandi e bambini. Chi ama Smiting ama il binomio genio-sregolatezza.” Questa è la descrizione che si auto-attribuisce il Festival quest’anno giunto alla nona edizione.

Anche per il 2017 il programma si è articolato in diversi appuntamenti di approfondimento culturale tra musica, teatro, cinema, letteratura, arte figurativa e concorsi. La linea guida quest’anno mirava a far riflettere sulla dicotomia Traduzione Vs Contenuto: “È scontato che sia indispensabile comunicare e comprendersi, districandosi tra le tante barriere sia linguistiche che culturali in mondi diversi. La conoscenza di una lingua straniera e lo strumento della traduzione risultano indispensabili per capire il contenuto di un’informazione, di un’opera, di una comunicazione. Dopo aver forse superato questo primo e determinante ostacolo, arriva il momento della comprensione. Ciò che si perde dei reciproci mondi, che siano Nazioni o Regioni e ancora più in profondità, quelli interiori e privati, non è quantificabile. È il singolo individuo che deve sentire di contenere quanto più possibile questa dispersione, se vuole dialogare. Anche nell’arte musicale d’autore il processo è identico.”

La musica è un linguaggio universale eppure nei brani si nascondono spesso testi meravigliosi che si perdono nell’impossibilità della comprensione.
Evento culmine dell’edizione 2017 è stato il concerto dell’artista Mick Harvey che ha scelto lo Smiting come unica data italiana. La session musicale di alto livello e di rilievo internazionale è stata resa possibile anche grazie al crowdfunding su Eticarim che accompagna il Festival sin dal 2015 sostenendo e l’associazione che si prodiga instancabilmente.

Complimenti!